Vivere Slow

Vivere Slow

Bra, culla e storia di Slow Food

Tutto ha inizio a Bra, in via Mendicità Istruita, quando ormai più di trent'anni fa, nel 1986, nasce un movimento simbolo, sinonimo di una nuova filosofia del cibo per mano di Carlo Petrini. Da quel momento, il destino dell’inconfondibile chiocciola e quello della città di Bra sono diventati indissolubili.
Ma un movimento noto in tutto il mondo come Slow Food, che può contare su più di seicento presidi in oltre settantotto paesi del mondo e su oltre duecentosessanta città aderenti al Movimento Cittaslow, non nasce in un giorno o per caso. Quella di Slow Food racchiude al suo interno storie ben più antiche e complesse, quelle delle tradizioni e della cultura di una piccola cittadina del Basso Piemonte.
Nata inizialmente come Arcigola con un Congresso svoltosi a Fontanafredda il 26 e 27 luglio 1986, Slow Food diventerà un movimento internazionale nel 1989, opponendosi, come riporta lo stesso manifesto d'intenti alla «follia universale della “fast life”» che, a partire dalla tavola e dal piacere del cibo, confonde l’efficienza con la frenesia.
A contribuire alla diffusione della nuova filosofia, che si proponeva di salvaguardare e, anzi, diffondere il culto e il diritto al piacere legato alla tavola, fu poi nel 1990 la nascita di Slow Food Editore, che ben presto pubblicò “Osterie d’Italia, sussidiario del mangiarbene all’Italiana”, ancora oggi punto di riferimento per la scoperta della nostra tradizione gastronomica.
Ma perché un movimento internazionale come Slow Food è nato proprio a Bra? Probabilmente per le tradizioni e i forti valori legati alla tavola, al piacere della convivialità e allo spirito di solidarietà di quelle che all’epoca erano realtà per lo più contadine. Ed è proprio qui, nella capitale del Roero, che possiamo tuttora ritrovare i valori alla base del movimento, come la salvaguardia della biodiversità e delle tradizioni e la consapevolezza delle scelte alimentari.
Da quel luglio 1986 Slow Food ne ha fatta di strada, inaugurando dieci anni dopo la prima edizione del Salone Internazionale del Gusto, nel 2004 Terra Madre, nel 2006 il progetto Orto in Condotta ma rimanendo, comunque, sempre indissolubilmente legato alla sua terra di origine, in cui ogni due anni si tiene la rassegna dedicata ai migliori artigiani del formaggio, Cheese e in cui nel 2004 è stata fondata l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, un’istituzione unica e innovativa nel panorama internazionale.